Seppellita sotto il peso del crollo della finanza mondiale, la notizia rischiava di passare inosservata: la Bibbia è ambientalista. Carta riciclata, inchiostro a base di soia, copertina intessuta di lino, la nuova edizione del libro sacro per i cristiani è uscita il 7 ottobre negli Stati Uniti edita da HarperCollinsPublishers, con il titolo The Green Bible.
Nel testo, più di mille tra passaggi e versi evidenziano con eco-inchiostro verde la visione cristiana della protezione della natura e il richiamo religioso al rispetto dell’ambiente. Saggi di teologi e conservazionisti vi trattano la relazione tra gli insegnamenti delle Scritture e le questioni che riguardano il pianeta, includendo le autorevoli voci di Giovanni Paolo II e San Francesco di Assisi. La “via cristiana” all’azione è suggerita poi nell’appendice, dove si possono trovare letture e consigli pratici.

In un articolo del New Yorker, Daniel Radosh scriveva che il traffico che “aleggia” attorno alla pubblicazione della Sacra scrittura ammonta a più di mezzo miliardo di dollari all’anno, con edizioni “consacrate” alle più varie tipologie di fedeli (surfisti, teen ager, cowboys, bambini) che puntano alla confezione più che ai contenuti. La nuova Bibbia è venduta a 29,95 dollari e alla HarperCollinsPublishers sperano di venderne 20-30mila copie l’anno. Un buon inizio per un marketing “vocazionale” che la rese best selling book già nel 2006. Per non essere da meno, IslamOnline.net pubblica la notizia accanto a due articoli che sottolineano la visione “verde” nell’Islam. Non c’è che dire “l’ambiente è nelle mani di Dio”.

© Barbara Lomonaco