Asphalt Tango
Asphalt Tango

Uno degli aspetti più affascinanti della cultura di un popolo risiede senza dubbio nella sua produzione musicale. I nomi Taraf de Haïdouks e Fanfare Ciocărlia non sono noti in Italia come in larga parte del territorio europeo, ma sono nomi di band leggendarie nella terra dove sono nate e tra la loro gente: i Gypsies della Romania.

Le città da cui provengono, Clejani e Zece Prăjini, sono da sempre la culla della musica tradizionale romena. I Taraf de Haïdouks sono lăutari: esponenti di un antico genere che trae origine dalla musica bizantina e pastorale romena unita alle influenze e ai suoni provenienti da paesi vicini, e lontani quanto l’India, nel quale l’improvvisazione riveste un ruolo centrale quanto nel jazz caro alle nostre latitudini.

Songlines, una delle riviste più autorevoli nel campo della world music, propone un viaggio di 9 giorni a settembre alla scoperta di queste e altre melodie gitane, rincorrendo le note sugli spartiti tra Bucarest, i villaggi lăutari e la Transilvania. L’itinerario conduce verso le regioni settentrionali del paese attraverso i monti Carpazi a Sighişoara, sito patrimonio dell’umanità per l’Unesco, e fino a Ceuaş dove la comunità mista composta da ungheresi, Gypsies e romeni ha dato vita ai suoni della Szászcsávás Band dominata dagli strumenti ad arco. Il soggiorno è previsto in hotel nelle città principali e ospiti delle famiglie nei villaggi più piccoli.

Il viaggio comincia e finisce a Bucarest dove i membri dell’etichetta discografica tedesca Asphalt Tango accompagnano gli ospiti attraverso i panorami urbani, visivi e sonori, legati inscindibilmente alla cultura del paese.

Info: http://www.songlines.co.uk/music-travel/tours-festivals-2014/romania.php
© Barbara Lomonaco, pubblicato su La Nuova Ecologia a maggio 2014