Band E-Amir
Band-E-Amir

Mascherato da schiavo, Ali il successore di Maometto, creò le dighe di Band-e-Amir prima di rivelarsi al re Barbar che stupito si convertì alla religione islamica. Secondo la leggenda del popolo hazara questo è ciò che accadde non lontano dalla valle di Bamiyan, dimora delle gigantesche statue del Buddha distrutte dal governo dei talebani, 14 anni fa.

Nel luogo magico di Band-e-Amir è stato inaugurato il primo parco naturale dell’Afghanistan: 600 km quadrati bagnati dalle acque di sei laghi “sorvegliati” dalle cime dell’Hindu Kush. L’Afghanistan resta ancora una meta preclusa al turismo, ma il sito era stato dichiarato parco naturale già nel 1973.

Turisti e pellegrini vi giungevano per godere della sua bellezza e sfruttarne le proprietà miracolose: bagnarsi nelle acque dei laghi era considerato di buon auspicio per la fertilità femminile. Oggi questo luogo dalla desolazione affascinante potrebbe trasformarsi in un’occasione per le popolazioni locali. Una proposta è già stata sperimentata per una comunità di 40 famiglie grazie al progetto dell’ong Future Generations: i pannelli solari hanno fornito l’energia necessaria ad un intero villaggio, mettendolo in condizione di affrontare il rigido inverno afghano.

Attirare i turisti resta al momento l’impresa più difficile: per raggiungere il parco è necessaria una giornata di guida da Kabul su strade ancora troppo pericolose. Con un’unica pista d’atterraggio, il parco è collegato alla città più vicina e attendere che il vento della pace soffi sulla preziosa valle resta il miglior augurio anche per il resto del paese.

© Barbara Lomonaco, pubblicato su La Nuova Ecologia. Settembre 2009